Trekking in Puglia

Dall'Alto Tavoliere al Pizzomunno
 

Un percorso che unisce due realtà diverse dal punto di vista, culturale, storico e religioso, apparentemente diverse ma integrate nel Parco Nazionale del Gargano, e che in passato hanno ospitato due importanti popoli, i Frentani ed i Dauni.

Il cammino utilizza antiche strade (la VIA FRENTANA e la VIA LITORANEA) i tratturi della transumanza (il TRATTURO REGIO L’ AQUILA – FOGGIA) e le vie della fede (la VIA FRANCIGENA DEL SUD).

 

GIORNO 1: arrivo a Serracapriola, cittadina dell’Alto Tavoliere che vanta un Castello ed un Borgo Antico medioevale e ospita il più antico Convento della Provincia Francescana di Sant’ Angelo, (anno 1536) che è stato anche dimora di San Pio da Pietrelcina, nel 1907. check-in in hotel, e giornata dedicata al riposo e alla visita del paese.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 2: SERRACAPRIOLA - APRICENA (km.28,00)

Colazione in hotel e inizio del trekking. Il percorso inizia a Serracapriola passando attraverso il territorio di Serracapriola si arriva alla località Madonna del Ponte (agro di San Paolo di Civitate) che passa sul tracciato del Tratturo Regio L’ Aquila – Foggia (anche denominato “Tratturo del Re” o “Tratturo Magno”, in quanto è il più lungo tratturo, 244 km circa).

In questa località, data la posizione comoda ci si fermava a ridosso del fiume Fortore, dove i pastori si sottoponevano al controllo dell’avvenuto pagamento della “Gabella”; pagamento che fino al 1467 veniva effettuato presso la Dogana di Serracapriola.

Proseguendo lungo il tratturo si attraversa il sito Bizantino di Civitate, edificato ad opera del Catapano Basilio Bojohannes e Piani di Lauria.

Il nostro percorso si snoda lungo dolci colline fino a raggiungere Apricena. La cittadina di Apricena conosce il suo periodo di maggior splendore sotto il potere Sveva.
L’Imperatore Federico II dimorò per molto tempo in questa città. A lui si deve la ristrutturazione e l'ampliamento del preesistente castello, chiamato Palazzo Baronale.

Check-in in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 3: Da APRICENA al SANTUARIO MARIA SS di STIGNANO (km.31,00)

Colazione in hotel e inizio del trekking. Passeremo attraverso Ingarano e il cammino ci conduce presso l’antico insediamento di Castelsaraceno, o meglio conosciuto come Castel Pagano.
La reputazione di Castel Pagano è legata al periodo del potere degli Sveva, quando nel 1223 l’Imperatore Federico II ripopolò il luogo con l’immissione di Saraceni provenienti dalla Sicilia ottimizzando l’organizzazione sociale e produttiva degli stessi con l’ubicazione strategica della Rocca.

Da qui si riprende il cammino e si raggiunge l’Oasi del Convento di Stignano, questo Santuario, costituisce la porta settentrionale del Gargano mistico. Da qui la Via Sacra Longobardorum entra nel vivo con una tappa densa di altissima spiritualità Mariana e Francescana.

Stignano è il paese da cui il pellegrino incomincia il suo vero cammino penitenziale fatto di sofferenza, ma anche di intensa gioia.

Check-in in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 4: Dal SANTUARIO MARIA SS di STIGNANO a SAN GIOVANNI ROTONDO (km.23,00)

Colazione in hotel e inizio del trekking. L’altro importante Convento Francescano di San Matteo, uno dei più antichi e rinomati santuari del Gargano, fu fondato dai Benedettini col nome di San Giovanni de Lama. L’edificazione è sulle pendici del Monte Celano per accudire i pellegrini che dalla fine del sec. V incessantemente giungevano sul Gargano per dirigersi alla Grotta dell'Arcangelo Michele.

Attraversando il Bosco della Difesa e dopo aver valicato il Monte Celano si raggiunge San Giovanni Rotondo, cittadina famosa in tutto il mondo per la figura di Padre Pio da Pietrelcina, il frate che con la sua fede ed il suo esempio ha costituito un punto fermo nella storia religiosa e civile del Gargano.

Check-in in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 5: SAN GIOVANNI ROTONDO a MONTE SANT’ANGELO (km.28,00)

Colazione in hotel e inizio del trekking da San Giovanni Rotondo fu fondata sulle preesistenti rovine di un villaggio del IV secolo a.C. nel 1095.

Da San Giovanni Rotondo si riprende il cammino per attraversare Monte Calvo (la vetta del Gargano) e Monte Calvello, da questo monte si può apprezzare il caratteristico fenomeno carsico del promontorio: le Doline.

Il percorso continua in un magnifico bosco e dopo aver attraversato la Piscina Principessa avanzeremo lungo il Pantano di Sant’ Egidio e Valle della Fratta (porzione dell’antica Via Francigena del Sud).

Dopo aver affrontato l’ultima salita arriveremo a Monte Sant’Angelo, cittadina meta di antichi e recenti pellegrinaggi alla Grotta dell’Arcangelo Michele.

Check-in in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 6: MONTE SANT’ANGELO - VIESTE (km.35,00)

Monte Sant’ Angelo è meta sin dal V secolo di pellegrinaggi per il Santuario di San Michele Arcangelo, la storia del culto di S. Michele sul Gargano, è stata a noi tramandata dal Liber Apparitio, redatto tra la fine del sec. VIII e gli inizi del IX. In esso si parla della benedizione della basilica fatta personalmente dall' Arcangelo, si parla anche delle guarigioni operate da S. Michele per mezzo dell'acqua, la Stilla, che veniva raccolta dallo stillicidio della roccia. In seguito da Monte Sant’ Angelo percorreremo il cammino dei Pellegrini di San Michele.

Passando per Valle Carbonara, Piano Canale, Coppa La Monaca, Sferracavallo, Coppa Fusillo, Foresta Umbra ed il bosco di Vieste si passa sull’antico tratturo che per secoli è stato utilizzato dai Pellegrini Micaelici, per recarsi a Monte Sant’ Angelo per onorare San Michele, e dai pastori per raggiungere le periodiche fiere di bestiame.

Check-in in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

GIORNO 7: colazione e check-out. Rientro a casa.

 

 

LA TARIFFA INCLUDE:

  • 6 pernottamenti

 

LA TARIFFA NON COMPRENDE:

  • Iscrizione e assicurazione medico bagaglio € 80
  • Assicurazione annullamento facoltativa;
  • Tutti i pasti non previsti;
  • Eventuale noleggio di automobile;
  • Mance e spese personali

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